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Matemat-I-Care Napoli

Immaginate di entrare per tre giorni in un bottega dove con carta, spaghi, forbici, stecchini, cannucce, elastici e altri materiali di recupero si possa dare forma alla Matematica.

L’artigiano è considerato sin dall’età arcaica un demiurgo, soggetto che opera nell’interesse della gente comune, dei cittadini che non sono in possesso di quella forma di sapere specifico. Dotato di abilità manuale, esercizio ed esperienza, è capace di ‘fare’, nel senso di produrre qualcosa. L’artigiano è colui che, senza perdere i contatti con l’ambito concreto della produzione materiale, sviluppa, per così dire in parallelo, il significato di un’abilità, di una efficacia operativa che la pone ai confini tra esperienza, sapienza e astuzia tecnica

Perché proprio “artigiani della matematica” dovrebbero essere gli insegnanti, motivati e professionalmente preparati, capaci di progettare situazioni di apprendimento accattivanti e formative ad ogni livello scolare. Insegnanti convinti che “fare matematica” sia bello e divertente.

Le conoscenze acquisite devono necessariamente diventare “competenze”, in modo che gli alunni siano capaci di servirsene al di fuori del contesto scolastico, evitando così modi di apprendere privi di una vera comprensione dei contenuti. La competenza è legata alla capacità di usare consapevolmente ed efficacemente le conoscenze in rapporto a contesti significativi, che riguardano soprattutto la risoluzione di problemi.